Bologna, dicembre 2011

Cari membri e amici della Comunità dei Cristiani,
in questo difficile momento di crisi ci troviamo anche noi a dover chiedere aiuto, perché, come ben sapete, La Comunità dei Cristiani vive delle sole donazioni dei suoi membri e amici. (segue .pdf)

 

Ascoli Piceno, 15 agosto 2010

Cari amici della Comunità dei Cristiani,

in occasione dell’Assemblea Ordinaria dei soci, e della conseguente elezione del Consiglio di Amministrazione, desideriamo farvi partecipi di alcune nostre riflessioni sulla situazione attuale dell’Associazione. (segue .pdf)

 

Bologna, Avvento 2008

Cari membri e amici della Comunità dei Cristiani,

come molti di voi già sanno, la nostra cara Adriana Ricci ha varcato la soglia della morte il 10 ottobre 2008, dopo una lunga malattia. Poiché è stato impossibile avvisarvi tutti tempestivamente, desideriamo dedicare l’usuale lettera di Avvento proprio ad Adriana.
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LE BASI FINANZIARIE DELLA COMUNITA DEI CRISTIANI

La Comunità dei Cristiani è un movimento giovane che si basa sin dalle origini esclusivamente sui contributi di membri e amici. La crescita di un impulso cristiano può solo realizzarsi grazie a doni fatti in libertà.

Ogni singola comunità aspira a poter far fronte alle seguenti spese:
1. Sostentamento e assicurazioni varie dei sacerdoti
2. Tutto ciò che serve per la celebrazione dei Sacramenti: altare e arredi; sostanze; paramenti sacerdotali e dei ministranti
3. Manutenzione della chiesa, dei locali della comunità e spese correnti: riscaldamento, elettricità, ....
4. Insegnamento religioso, lavoro con i bambini e giovani, incontri
5. Costi amministrativi: posta, stampa, telefono, programmi, viaggi, spese auto,....

Oltre a far fronte a queste spese, le singole comunità aiutano a sostenere i costi del movimento nel mondo:
1. Formazione sacerdotale e seminari
2. Sinodi internazionali
3. Costi e stipendi per i sacerdoti e i collaboratori che, lavorando per l'organizzazione mondiale della Comunità dei Cristiani, non appartengono a singole comunità
4. Pensioni per i sacerdoti e le loro vedove
5. Formazione di nuove comunità e sovvenzionamento delle comunità più deboli

Principali fonti di entrate da parte di membri e amici:
1. Contributi regolari (mensili, bimestrali, ....)
2. Quote associative (EURO 100.00 annuali)
3. Donazioni
4. Collette (un'offerta come diretta risposta al sacramento dell'Eucaristia)
5. Offerte in occasione di altri sacramenti ricevuti (Battesimo, Confermazione, Consultazione sacramentale, ...), colloqui
6. Offerte in occasione di un funerale
7. Prestiti ed eredità testamentarie
8. Donazioni per scopi specifici: rinnovamento paramenti; borse di studio per futuri sacerdoti; nuove costruzioni, .....

La parte più grande delle entrate necessarie è costituita dai contributi regolari: solo su questi si può basare un preventivo di spesa che garantisca la continuità del lavoro.
L'entità della donazione la stabilisce il singolo in base a ciò che la Comunità dei Cristiani rappresenta per lui e in base a quanto può e vuole rinunciare nell'ambito personale.

La Comunità dei Cristiani è sostenuta dai suoi membri e amici.
Ringraziamo tutti coloro che, con il loro contributo, rendono possibile la celebrazione dei sacramenti. Sono di grande aiuto le donazioni regolari, che possono essere inviate tramite:

c/c postale
intestato a “La Comunità dei Cristiani”
Paese IT check 36 cin C abi 07601 cab 10800 0000 n. c/c 14140222
codice bic BPPIITRRXXX

o tramite c/c bancario allegato modulo (.pdf)
intestato a “La comunità dei cristiani”, UniCredit Banca, agenzia di Casalecchio di Reno Repubblica
Paese IT cin eu 29 cin it J abi 02008 cab 36671 n. c/c 000020122018 codice bic swift UNCRITM1-NN 0


LA COMUNITÀ DEI CRISTIANI IN ITALIA, LA SITUAZIONE:
estratto dall'articolo (.pdf) di Anna Annovazzi pubblicato nel numero di luglio-agosto 2005 di Die Christengemeinschaft, rivista della Comunità dei Cristiani pubblicata in Germania


NOTIZIE “GIOVANI”
22 giovani in via Pini a Milano


E’ stato un incontro veloce, compresso nel tempo, perché al sabato mattina c’è ancora la scuola e alla domenica sera bisogna già essere ritornati a casa.
Però gioioso, vivace e interessante.
Le esperienze raccontate da Marzio, da Etra e da Marta già lo dicono.
Posso aggiungere che fondante in questo gruppo è la volontà di esserci, in prima persona. Quel che si è vissuto, si sperimenta e forse continuerà, avviene perché ci sono stati, ci sono e, forse, ci saranno giovani che lo vogliono..
Certo da soli, pur con tutta la buona volontà, non ci riuscirebbero: l’organizzazione, i costi, le forze e il tempo…
Ma ci sono gli adulti, i genitori, in particolare quelli del posto.
I ragazzi lo sanno e ne sono riconoscenti.
E poi c’è la loro sensibilità per un cammino di riflessione, partecipato, ma anche interiore, e il loro esserci – e preparati – al Culto.
La Comunità dei Cristiani non entra da protagonista in questa esperienza: lascia che la cosa rimanga indipendente, pur dando la sua disponibilità di servizio e di aiuto. Saranno poi i singoli che, nel camminare insieme (e Lui c’è) decideranno come proseguire il loro DIVENIRE UOMINI.
E’ un pensiero che è anche un augurio.
In questo senso loro sperano che ci sia ancora un incontro prima dell’estate e, perché no, a Bologna.
Orlando Meggiolaro

La mattina del giorno in cui c’era il ritrovo a Milano, non avevo nessuna voglia di andare. Quando però sono arrivato alla Scuola che ci ospitava c’era un bellissimo ambiente: tutti i ragazzi che erano già arrivati avevano voglia di rivedere i compagni di Colmar oppure nuova gente! Questa cosa mi ha contagiato e quindi mi sono divertito anch’io!!
Una volta arrivati tutti (siamo andati almeno 4 volte alla stazione a prendere i ragazzi che venivano da Bologna, Torino, Roma, Varese…) ci siamo salutati e poi ci siamo trovati tutti in un’assemblea per vedere i vari punti da discutere; poi i presenti a Colmar hanno raccontato la loro esperienza.
I presenti al ritrovo erano 26 compresi 4 adulti.
Non abbiamo quasi dormito e domenica abbiamo partecipato al culto¸poi siamo tornati alla scuola e abbiamo mangiato (grazie alle cuoche!!!!!!!!!); poi ci siamo trovati per salutarci e piano piano sono andati tutti.
Vorrei ringraziare di cuore chi ha organizzato e Orlando per la sua presenza di sacerdote e spero di ritrovarci presto anche con nuovi ragazzi.
Marzio Picchetti